
Volete acquistare un gattino Birmano perché lo desirate da tanto tempo
o perché pensate di regalarlo ad una persona cara?
Il passo
più importante è già stato fatto: Avete scelto un
Sacro di Birmania
:-)!!
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1. LA SCELTA DEL CUCCIOLO |
2. LA CRESCITA
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Se siete arrivati fino qui è che avete probabilmente
già scelto la razza: Il birmano! :-) ma magari avete ancora qualche
dubbio sul sesso:
Dunque: "E' meglio il Maschio o la Femmina?" Devo dire che non sempre è facile rispondere a questa domanda perché è una scelta piuttosto soggettiva e perché in realtà sono stupendi e dolci entrambi. Questa razza, in effetti, è particolarmente bella ed affettuosa e si adatta ad ogni circostanza; tuttavia se cercate un gatto da compagnia, sappiate che il maschio può presentare maggiori vantaggi: Solitamente è più docile e coccolone, ha un fisico più forte e massiccio, (un maschio adulto intero arriva facilmente a pesare 6 chili) è più robusto ed ha il pelo spesso più bello e voluminoso. La femmina, invece, ha più carattere è più esile (adulta pesa intorno ai 3/4 chili), sembra più delicata ed è talvolta più indipendente (termine relativo quando si parla del birmano..!). Naturalmente ogni soggetto, poi, svilupperà un proprio carattere..in base a come è stato allevato e a come verrà cresciuto. Un altro fattore da prendere in considerazione e non meno importante, è il calore... Nella femmina il primo calore avviene spesso intorno ai 6-8 mesi e poi si
ripete più o meno
regolarmente il che potrebbe risultare difficile da sopportare considerando i
forti
miagolii e i richiami insistenti che possono durare per una intera
settimana! In compenso il maschio di solito non va in calore prima dei 12-15 mesi (a volte prima a volte dopo..) Potrebbe essere un gran "innaffiatore" (ma esistono notevole eccezioni..)- e l'odore è terribilmente forte.. Se quindi non intenderete mai far riprodurre la vostra gatta o il vostro micione, per il loro bene sarebbe da prendere in considerazione (dopo i 15/18 mesi possibilmente) l'idea di "sterilizzarli/castrarli" operazione che risulta peraltro meno complicata, meno costosa e più veloce per il maschio che per la femmina.. |
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Adesso che avete deciso il sesso del micino da portare a casa, vi rimane però il dubbio sulla scelta del colore? Come per tutte le cose tutto dipende da ciò che desiderate maggiormente. Oggi la gran varietà di colorazioni Birmane può permettere a chiunque di trovare il Sacro gatto che desidera. Ci sono tuttavia delle differenze abbastanza evidenti tra i colori tradizionali e i nuovi colori.
E' innegabile che la particolarità fondamentale di questa razza è data dal suo candido e bianco guantaggio in contrasto con le punte della sua pelliccia, come è altresì evidente che più si scieglerà un gatto dalle punte chiare (red-point, cream-point, lilac-point) e meno tale contrasto si noterà. Nei vari allevamenti sparsi nel mondo e adesso anche in Italia, è ora possibile trovare senza troppi problemi tutte le "nuove" varietà colorate quali il chocolate-point, il lilac-point, il red-point, il cream-point, tutte le varietà tortie e naturalmente anche i Tabby.
Dunque, mani alle svariate riviste feline in commercio (che vantano degli ottimi articoli su questa razza) e non esitate a chiedere agli allevatori delle fotografie dei loro Birmani.
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Quanto costa uno di questi magnifici gattini? Innanzi tutto bisogna decidere se lo si vuole da compagnia o da esposizione. Va da se che la scelta di un esemplare da mostra comportera' un aumento di prezzo in quanto, futuro campione dovra' rivelare tutte le caratteristiche dello standard, o comunque avvicinarsene il piu' possibile, mentre un cucciolo che non deve mostrare guanto al giudice nella sua vita puo' sicuramente permettersi di avere qualche difettuccio, e di conseguenza essere un po' meno caro. Nei gattini (ed in particolar modo nei Sacri di Birmana) e' da sapere che il prezzo puo' variare tra due o piu' cuccioli, anche se appartengono aIla stessa cucciolata, il tutto dipendera' dalla qualita' dei genitori, dalle genealogie ma soprattutto dal rapporto tra il micino e lo standard della sua razza. Allevare, contrariamente a cio' che pensano tutti, non significa guadagnare ma spendere molti soldi: A partire dalla scelta dello stallone, il compenso che va dato al suo proprietario per i servizi di monta :-), i test, le visite dal veterinario per gli opportuni controlli, eventuali interventi chirurgici ( cesarei ecc..), le dichiarazioni di nascita dei cuccioli, la richiesta dei Pedigree, le due vaccinazioni ai piccoli senza contare le spese per le medicine ( sverminazioni ecc...), i certificati di buona salute, la spesa generale per i piccoli (dagli omogeneizzati ai prodotti veterinari..), le spese per le varie inserzioni sui giornali, le iscrizioni alle mostre in modo da poterli sistemare al meglio...potrei andare avanti così ... ma preferisco fermarmi qui... !!! In Italia gli allevamenti di Birmani restano ancora pochi rispetto ad altri paesi esteri ma c'è da dire che da un paio di anni stanno crescendo sempre di più ed ora si contano numerosi allevatori nel nostro paese.
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Come abbiamo appena visto, alla scelta che faremo seguirà anche il prezzo. Quindi cos'è meglio un gatto da mostra o un cosiddetto gatto da compagnia?
Mi sento comunque di dirvi che anche uno stupendo gatto che per il suo stretto ravvicinamento con lo standard sarà definito "da esposizione" potrà tranquillamente rimanersene in salotto senza mai vedere mostre nella sua vita, mentre al contrario un cucciolo Birmano che acquisterete "da compagnia" potrà difficilmente avere una cariera da esposizione..ma anche qui, nessuno vi vieta di portarli ad una mostra per avere semplicemente un giudizio. E' bene quindi capire principalmente la distinzione tra cucciolo da Expo e cucciolo da compagnia visto che, per la difficile selezione di queta razza, (dovuto ad uno standard preciso e non proprio facile) le due categorie si dividono nettamente. Possiamo così suddividere il Birmano in 3 categorie, due delle quali (le prime due) sono strettamente vicine.
-Gatto da compagnia e da Allevamento.
-Gatto da Esposizione. |
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Non c'e' una enorme differenza tra un allevatore cosiddetto amatoriale e un allevatore "professionale". Colui che vanta un affisso è senza ombra di dubbio una persona preparata nella selezione dei gatti ma soprattutto ha (o dovrebbe avere)tutto cio' che occore per allevare a regola d'arte; vale a dire: Una buona varieta' di gatte riproduttrici femmine, un ottimo stallone, delle ottime conoscenze di genetica (che ahimé mancano spesso), tanto spazio, molto tempo, una grandissima passione e naturalmente anche molti soldi da spendere se intenderà far seguire una carriera da esposizione!. L'allevatore privato e' senza ombra di dubbio un appassionato puro che seguira' attentamente e fino all'ultimo la sorte dei suoi cuccioli, ma che per diverse ragioni non puo' o non vuole dedicarsi esclusivamente alla selezione della razza. Chi e' meglio? Entrambi, sicuramente, l'essenziale e' di informarsi bene (sia in un caso che nell'altro) prima di comprare il cucciolo e di saper valutare le persone. Io personalmente consiglio sempre di andare a visitare gli allevamenti in modo da vedere dove e come vengono tenuti i cuccioli.
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Lo stato di salute di un micino non è molto difficile da determinare, basterà un semplice occhio critico da parte vostra e porterete a casa uno splendido batuffolo!
come fare quindi per valutare la sua salute? Nulla di più semplice:
Per quanto riguarda le orecchie, esse non devono presentare depositi nerastri, segno di acari. Gli occhi devono essere puliti non devono essere arrossati e soprattutto non devono lacrimare, segno di congiuntivite. Il pelo deve essere soffice e morbido e accarezzandolo un pò verificate che nella pelliccia del gattino non ci siano dei piccoli puntini neri...segno di pulci. Anche le parti genitali sono da osservare, in effetti, la zona intorno all'ano deve essere pulita non mostrando in alcun modo segni di diarrea. Infine, non dimenticate che da regolamento FIFe l'allevatore vi dovrebbe consegnare il cucciolo non prima degli 84 giorni di vita e completamente vaccinati contro Panleucopenia, Rinotracheite Virale e Affezioni da Calcivirus ( il famoso vaccino trivalente per intenderci ) e non esitate a chiedere di vedere il libretti sanitari sia del cucciolo che della mamma gatta. Questi semplici e piccoli accorgimenti, vi aiuteranno a riportare a casa uno splendido miciotto pieno di vita e di salute!! |
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Prima di completare le pratiche di acquisto del micino, e' bene essere a conoscenza dei documenti, utili e necessari, che vi dovranno essere dati in mano (o eventualmente spediti in un secondo tempo) il giorno della vendita. L'allevatore sa gia' quali fogli vi dovra' consegnare ma c'e' chi li ridurra' al minimo strettamente necessario e chi si fara' una gioia nel riempirvi di varie cose. Sapendo che un cucciolo non vi dovrebbe essere dato prima dei suoi 84 giorni di vita ( da Regolamento FIFe ) , dovreste quindi ripartire (oltre che con il gatto, naturalmente!) con: |
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Ah! Quanto lo abbiamo aspettato questo momento!
Naturalmente avrete già preparato tutto l'occorrente per il suo arrivo vero?
Innanzi tutto sappiate che durante il periodo in cui è stato allevato, avrà avuto già le sue abitudini..dalla pappa ai giocattoli... Nella sua nuova casa, quindi tutto dovrà essere già pronto per accogliere al meglio il futuro ospite.
Tutte queste piccole cose per quanto possano sembrare banali, aiuteranno il cucciolo a non sentirsi troppo perso quando arriverà nella sua nuova casa perché in effetti il micino, i primi giorni sarà un pò spaesato. Considerate che non avrà più la mamma con il suo tiepido e buonissimo latte, non potrà più lottare con i suoi fratellini, e tutti gli odori e le abitudini fino a quel giorno avuti gli verranno a mancare. Non preoccupatevi quindi se inizialmente micetto non mangierà molto e tenderà a nascondersi per dormire, è semplicemente un modo per sentirsi al sicuro.
Con amore e pazienza, dategli semplicemente la possibilità e il tempo di adattarsi e vedrete che ben presto e per sempre, sarà lui che vi cercherà. |
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Il 1° calore nelle femmine di Sacro di Birmania avviene al quanto precocemente rispetto ai loro compagni di sesso maschile! Non per nulla il Birmano appartiene alle razze orientali (quali i Siamesi) che sono reputate per essere le più famose nei periodi e nella frequenza dei loro calori.
E' da sapere, però, che una gatta di sei-otto mesi è ancora una cucciolona con una struttura ossea non completamente sviluppata e non andrebbe fatta coprire così precocemente. Se quindi avrete l'intenzione di farla diventare mamma, vi consiglio (come lo raccomanda anche ogni associazione felina che si rispetti!!)di aspettare che abbia almeno dieci-dodici mesi e meglio ancora se quattordici-quindici, (il che solitamente significa dal terzo estro in poi..) in modo da permettergli di completare la sua formazione schelettrica. I sintomi del calore di una gatta risultano essere al quanto evidenti anche agli occhi (ma soprattutto alle orecchie!!) dei proprietari più inesperti!
Il pre-estro, come lo indica il suo nome, altro non è che la fase prcedente il cosidetto Calore pieno. Essendo più discreto, non sempre i proprietari di gatti alle prime armi, riescono ad interpretarlo.
A questo punto starà entrando nella fase del vero e pieno calore che, vi assicuro, non passerà inosservato né da voi, né dai vostri vicini!!
Va detto che qualche femmina Birmana (non sono poi così poche!)marca persino il territorio facendo la pipì come i maschi -cosa al quanto fastidiosa-...ma quel che più vi rimarrà difficile da sopportare e vi farà drizzare i capelli, cosìccome quelli dei vostri vicini di casa, saranno gli urli stridenti ed insistenti con i quali la vostra -fino ad ora tranquillissima micina- richiamerà i tanto amati maschi! Sappiate anche che il calore di una femmina può durare fino a 7 giorni pieni con dei forti picchi di miagolii nella notte fonda (quando, cioè, tutti dormiamo beatamente nelle braccia di morfea!)e se non avete una villa con porte blindate tra le camere, preparatevi ad avere delle notti insonne!! Rimane ora superfluo dirvi che se non avrete l'intenzione di far coprire la vostra femmina sarà bene pensare ad una sterilizzazione il che la renderà più calma e ridurrà i rischi legati ai calori frequenti e alle gravidanze.
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Il Contratto di monta non è un documento obbligatorio ma senza dubbio stipularlo tutelerà sia il proprietario del maschio che quello della femmina
Solitamente è la femmina a dover essere portata dal maschio e sarà il povero proprietario di questa bella dama a dover pagare un compenso per le prestazioni feline maschili!!
Traducendo in contanti questa bella poesia: La somma da pagare può partire dai 400/450 Euro fino ad arrivare a superare gli 800 Euro...! A tutto ciò dovrete ovviamente aggiungere le spese di viaggio per portare la vostra piccola dal suo sposo nonché quelle per andarla a riprendere! E' tutto meravigliosamente a carico vostro! Qualora si sia deciso per una somma di danaro, il compenso potrà essere versato al momento dell' accompagnamento della fattrice dallo stallone, cioè, quando si riempiranno i documenti (non obbligatori ma consigliati), al momento del suo ritiro o dopo la nascita dei cuccioli.
Nel caso in cui la monta non fosse andata a buon fine e la gatta non fosse rimasta in cinta: "Il proprietario dello stallone dovrà sempre essere informato entro quaranta giorni al massimo dalla data della stessa tramite lettera raccomandata e il proprietario della femmina avrà il diritto di ripresentarla allo stallone senza nulla dovere oltre a quanto già concordato per la prima monta"........(tratto dal regolamento di allevamento e dei libri Origini-A.N.F.I/F.I.Fe-)- Una volta accertata la gravidanza della vostra gatta, apprestatevi a comunicarla al proprietario del maschio che, in questo caso, dovrà firmarvi il Certificato di monta.
Il proprietario della femmina dovrà a sua volta spedire tale documento insieme al certificato di nascita (entro e non oltre 15 giorni dalla nascita dei piccoli) alla sua Associazione di appartenenza, in modo da permettere l'opportuna registrazione dei cuccioli e richiedere in seguito (se lo desidererà)i tanto ambiti Pedigree.... |
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